Booster per l’imprenditorialità
Una biobanca del microbiota umano per la ricerca e le terapie del futuro.
BIOMIS è un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale guidato dal Distretto H-BIO Puglia come capofila. Il progetto ha creato una biobanca del microbiota per studiare in profondità i microrganismi che vivono nel nostro corpo e il loro legame con le malattie. Ha anche sviluppato metodi innovativi per utilizzarli in future terapie.
- Bando: DD 1735 del 13/07/2017, Avviso per Progetti di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale nelle 12 Aree di Specializzazione del PNR 2015-2020
- Codice progetto: ARS01_01220
- Capofila: Distretto H-BIO Puglia
- Risultato: primo classificato nell’Area Salute
Gli obiettivi di BIOMIS

Creare una biobanca: raccogliere campioni di microbiota fecale e salivare.

Standardizzare i protocolli: definire procedure comuni per raccogliere e conservare i campioni.

Caratterizzare i microrganismi: analizzare i campioni con tecniche di sequenziamento metagenomico.

Conoscere il microbiota: approfondire composizione e natura dei microrganismi del corpo umano.

Studiare il legame con le malattie: indagare le relazioni tra la composizione del microbiota e le patologie.

Sviluppare nuove terapie: incapsulare il microbiota per future somministrazioni per via orale.
RISULTATI
Il progetto ha dato vita a una biobanca del microbiota ospitata presso l’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari. Conserva campioni fecali, urinari, salivari e vaginali, aliquote di siero e i dati associati.
I partner di progetto che ne fanno richiesta motivata possono usare i campioni per le proprie ricerche. A oggi sono già stati firmati diversi Material Transfer Agreement, cioè gli accordi che regolano lo scambio di materiale biologico tra enti di ricerca.
I partner del progetto
Soggetti proponenti: Distretto H-BIO Puglia (capofila), Ca.Re.Bios – Campus Regi Biologia, Università degli Studi di Perugia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Soggetti attuatori del Distretto H-BIO: Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Università del Salento, CNR-IBIOM, IRCCS “Saverio de Bellis” di Castellana Grotte, IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Exprivia, Farmalabor, Fondazione per la Ricerca Farmacologica Gianni Benzi -ETS.
